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| Farmacovigilanza |
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La farmacovigilanza si basa sulla raccolta di un insieme di segnalazioni spontanee effettuate da parte degli operatori sanitari, nell'intento di far conoscere gli effetti indesiderati dei farmaci in commercio e prevenirne le conseguenze per i pazienti. Essa svolge un ruolo essenziale a tutela non solo dei cittadini, ma anche delle aziende alle quali consente di far conoscere gli effetti di un medicinale su un campione di pazienti molto più ampio di quello utilizzato in fase di sperimentazione. Il nuovo decreto legislativo 8 aprile 2003, n.95 modifica la tipologia delle reazioni da segnalare. Si è passati infatti dall'obbligo di segnalare ogni reazione avversa, anche se già nota e descritta, alla segnalazione dei solo eventi gravi e/o inatttesi per i farmaci in commercio da tempo, e tutti gli eventi, nel caso di farmaci sottoposti a monitoraggio intensivo. Il farmacista deve svolgere un ruolo di educatore sanitario attraverso un controllo che in qualità di professionista è capace di effettuare decidendo di consultare il medico se riscontra eventuali rischi per il paziente. La farmacovigilanza dovrebbe quindi essere non soltanto un'espressione teorica ma soprattutto pratica a cui il farmacista dovrebbe prender parte avendo un contatto diretto con i pazienti.
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